Corsi di inglese per bambini a Roma

Inglese per neonati: è davvero utile iniziare subito?

Spoiler: prima inizi, meglio è. Non volevamo arrivare subito al dunque; desideriamo ancora accompagnarti, attraverso quest’articolo, nella comprensione delle motivazioni e degli stimoli alla base dell’insegnamento dell’inglese ai neonati. Ma sappi che, qualsiasi sia l’età di tuo figlio, il momento giusto è ora.

Attenzione: gli eccezionali corsi per bambini in inglese a Roma “Young Lessons” della nostra English Lesson Service si rivolgono ai bimbi in età prescolare e scolare. Ma ciò non vuol dire che tu debba aspettare il compimento del terzo anno d’età per avvicinarlo all’apprendimento della lingua, anzi! Porre delle buone basi di inglese ai neonati sarà sicuramente d’aiuto quando si dedicheranno allo studio della lingua negli anni successivi.

Cosa fare, quindi? Se tuo figlio ha pochi mesi e tu padroneggi bene l’inglese, anche se non sei madrelingua, usala nella tua quotidianità con lui. Fallo, anche se ha già compiuto uno o due anni. L’importante è iniziare il prima possibile. Scopriamo perché.

L’abilità di imparare l’inglese diminuisce nel tempo

Fino a un anno d’età, i bambini riescono a distinguere tutti i tipi di suono. Ciò significa che sono in grado di comprendere diverse lingue.

Quando compiono un anno, hanno ormai capito quali sono i suoni appartenenti alla propria sfera sociale. Quelli che non appaiono come “suoni familiari”, diventano estranei.

In ogni caso, la capacità di imparare in modo agevole l’inglese o qualsiasi seconda lingua rimane alta, anche nei successivi anni di vita. Intorno ai 7 anni, però, inizia a scendere, seguendo un trend in discesa man mano che diventano adolescenti, giovani, adulti.

L’inglese per bambini piccoli è davvero utile?

I neonati imparano l’inglese quasi completamente dalla relazione con una persona: mamma, papà, babysitter… Ciò che fa la differenza è lo scambio interpersonale. Subire passivamente una lingua guardando un cartone animato, a pochi mesi, si rivela perlopiù inefficace.

Dicevamo che prima si inizia, meglio è, soprattutto se l’obiettivo è il bilinguismo. I bambini che si avvicinano all’inglese quando sono ancora neonati avranno maggiori possibilità di raggiungere il livello di un madrelingua, e di apprendere altre lingue.

Ecco 3 consigli se conosci bene l’inglese (se non lo sai, dai un’occhiata a questi percorsi privati o di gruppo, studiati su misura per le tue esigenze) e vuoi metterti subito alla prova con il tuo piccolo:
  1. Ricordati che l’impegno quotidiano darà maggiori risultati. Se non hai molto tempo da dedicare a quest’attività, non importa. Basta cominciare! Se, invece, mastichi bene l’inglese e hai la possibilità di parlarlo per circa 2-3 ore al giorno… Beh, tuo figlio ha buone probabilità di acquisire un ottimo livello di lingua.
  2. Parli bene l’inglese ma non sei madrelingua? Ricorda che c’è una grande differenza tra insegnare una lingua e trasmettere una cultura. Una figura madrelingua sarà sicuramente in grado di coinvolgere il tuo bimbo in un percorso non solo linguistico, ma anche sociale, a 360° gradi.
  3. L’inglese non è il tuo forte? Se non sei sicuro della grammatica e/o della pronuncia delle frasi che esprimi, lascia il posto a qualcuno più ferrato. Rischieresti di trasmettere i tuoi errori al bimbo. Meglio affidarsi a una persona competente che, anche solo un paio di volte a settimana, potrà dedicarsi ad attività in inglese con il piccolo.

Inglese americano o britannico: cosa scegliere?

Hai capito che imparare una seconda lingua come l’inglese è ormai indispensabile. Ma, prima di iniziare, sei stato colto da un dubbio amletico: cosa preferire tra inglese americano e britannico? Quale dei due potrà aprirti più strade? Quale ti consentirà di sentirti più sicuro all’estero?

Come spesso accade, la risposta potrebbe facilmente essere: dipende. Certo, è fuori dubbio che, se sai già di doverti trasferire a San Francisco o a Londra, la scelta tra inglese britannico o americano è scontata. Ma, se il tuo futuro non è così delineato, il dubbio rimane ed è lecito. A partire dall’accento, si tratta di due lingue con numerose differenze: le espressioni idiomatiche diverse sono davvero tante!

Probabilmente, a questo punto ti starai chiedendo: qual è il più semplice? Potresti pensare che partire da quello a cui il tuo orecchio è abituato sia la scelta migliore. In realtà è il contrario, soprattutto se vuoi ottimizzare il tempo a tua disposizione.

Hai iniziato a guardare serie tv in lingua originale? La gran parte di esse viene girata negli Stati Uniti, quindi potresti sentirti avvantaggiato partendo proprio dall’inglese americano.

Inoltre, è innegabile che l’inglese britannico sia oggettivamente più complesso.

Il nostro consiglio? Se riuscirai a padroneggiare l’inglese british, sarà più semplice per te approfondire le sue derivazioni, inglese americano compreso.

Inglese-americano: le differenze

Detto questo, la tua scelta deve dipendere esclusivamente da una cosa: i tuoi obiettivi.

Inglese britannico: quando preferirlo?

  • Se vuoi conseguire una certificazione di lingua (IELTS, TOEFL, TOEIC, GMAT, Cambridge)
  • Se desideri lavorare all’estero, rimanendo in ambito europeo, soprattutto nel settore finanziario
  • Se vuoi crearti una solida base di conoscenza inglese, da potenziare successivamente con il vocabolario e l’accento americano

Inglese americano: quando preferirlo?

  • Se desideri fare affari internazionali, a livello mondiale
  • Se vuoi comprendere tutti i dialoghi di serie tv e hit del momento, compresi riferimenti culturali, usi e costumi targati U.S.
  • Se vuoi essere sempre aggiornato in tema tech, IT, web – Si sa, è negli Stati Uniti che nascono le migliori idee innovative!
Infine, cosa fare se in ballo c’è anche il Canada? Al confine con gli U.S.A., è una delle mete preferite dai giovani negli ultimi anni. Anche se non pianifichi di trasferirti, ma vuoi stringere lì i tuoi affari, l’inglese americano dovrà sicuramente essere parte di te. Lingua sì, ma anche cultura. Solo in questo modo potrai destreggiarti nel mondo dell’international business.

Inglese americano o britannico? A te la scelta

Come risolvere, quindi, i tuoi dubbi? Da dove partire?

Studiare l’inglese britannico non può che essere la scelta più consigliata per intraprendere un percorso in lingua. Lo stesso discorso vale per i più piccoli, senza dimenticare una cosa: prima si inizia, meglio è!
Contatta subito e senza impegno English Lesson Service per avere informazioni sui corsi di inglese per bambini a Roma oppure per capire qual è il percorso a te più congeniale, in base ai tuoi obiettivi e desideri. Sapremo direzionarti per ottimizzare il tuo inglese, a qualsiasi età e a qualsiasi livello. Ottieni ripetizioni di inglese ai migliori prezzi di Roma, individuali o semicollettive! Non sei della zona? Nessun problema, i nostri docenti madrelingua inglese possono seguirti anche in videochiamata. Ti aspettiamo!

Cartoni in inglese quali i migliori per imparare la lingua?

Dopo mamma e papà, il primo canale di comunicazione per i più piccoli è la tv – o il pc. Attraverso colorati cartoni animati, i bimbi apprendono storie divertenti e appassionanti e, allo stesso tempo, ampliano il proprio vocabolario. Perché non sfruttare i cartoni, quindi, per imparare una seconda lingua? La pratica di far seguire ai propri figli i cartoni in inglese è già molto diffusa in Italia; ne hai sentito parlare anche tu, vero?

Cartoni animati per imparare l’inglese: tutto ciò che devi sapere

Una delle attività preferite dai più piccoli, da 0 a 12 anni, si sa: è guardare i cartoni. Seguire le conversazioni in italiano sarebbe più semplice, ma la loro attrazione verso quel fantastico mondo colorato non svanirà se li guarderanno in un’altra lingua. Nessun compito noioso da svolgere, se non un piccolo sforzo richiesto dalla concentrazione legata alla comprensione della storia raccontata e dialogata in inglese. Prima si inizia, più naturale sarà l’apprendimento dei nuovi vocaboli.

Perché i cartoni funzionano per imparare l’inglese?

L’apprendimento della lingua inglese attraverso i cartoons è agevolato perché:
  1. ogni storia non dura più di 20/25 minuti; questo lasso di tempo aiuta i più piccoli a non affaticarsi né distrarsi
  2. il lessico è semplice e colloquiale, adatto alla tenera età
  3. la narrazione ripetitiva aiuta i bimbi a imprimere nella loro memoria alcuni vocaboli, proprio come succede imparando a memoria gli scioglilingua in inglese, e il modo in cui si pronunciano

Migliori cartoni in inglese: non solo Baby Shark e Peppa Pig!

Tra i migliori cartoni interattivi in inglese, dove è richiesta la partecipazione dei più piccoli, ci sono:
  • Blue’s Clues & You
  • Super Why Wildbrain
  • Little Einsteins
Tra i più seguiti cartoni animati in inglese:
  • Shrek
  • Frozen
  • Inside Out
Infine, i migliori cartoni/serie tv in inglese:
  • Fumbleland
  • Disney English
  • Small potatoes

Perché i cartoni animati in inglese non bastano?

Pensiamo a noi adulti. Quando guardiamo una serie tv in lingua inglese siamo avvantaggiati dal fatto che, rispetto al doppiaggio, possiamo intuire meglio alcune sfumature dei dialoghi o, perlomeno, abituare il nostro orecchio alla pronuncia e alla comprensione degli originali. Dall’altro lato, però, si tratta sempre di un apprendimento passivo, durante il quale non ci concentriamo per formulare le frasi ed esprimere i nostri pensieri.
Allo stesso modo, anche i più piccoli hanno sì bisogno di apprendere, ma anche di mettere in pratica quanto imparato, attraverso conversazioni, laboratori ed esercizi che stimolino il loro cervello.

Ecco perché noi della English Lesson Service abbiamo studiato e messo in pratica dei corsi di inglese per bambini a Roma, disponibili sia in videochiamata sia a domicilio. I nostri insegnanti madrelingua specializzati possono seguire bimbi di tutte le età, attraverso percorsi personalizzati e coinvolgenti, ben diversi dalle noiose ore di lezione in aula. Prenota la tua prima ora gratuita!

PS. Tutti i nostri docenti sono muniti di Green Pass: totale sicurezza, per grandi e piccini!

Regali last minute: idee originali per lei e per lui

È capitato a tutti di essere invitati ad una festa di compleanno o ad una cena e di occuparsi della ricerca del regalo per il festeggiato a nome di un intero gruppo di persone. È capitato a tutti anche di ricordarsi all’ultimo minuto di aver dimenticato di prendere un pensiero per quell’amica che ogni anno, in concomitanza delle festività, ci dona sempre qualcosa. Cosa fare per non presentarsi a mani vuote o per avere un’idea che soddisfi tutti, partecipanti e festeggiato?

Fai un figurone con i regali last minute

Il regalo last minute non sembra tale se riusciamo a far combaciare budget a disposizione e interessi del festeggiato. Non è necessario sostenere una spesa esagerata; anche con pochi euro è possibile fare bella figura e rendere il nostro regalo il migliore mai ricevuto. Il segreto è pensare leggermente fuori dagli schemi e orientarsi verso una scelta tanto insolita quanto apprezzata, soprattutto dai più giovani e da chi ama viaggiare.

Idee regalo last minute: abbatti tutti i confini

Cosa penseresti se qualcuno ti regalasse la libertà? È proprio questo che vogliamo consigliarti, a modo nostro, ovviamente. La libertà per noi è quella che respiriamo quando ci confrontiamo con persone di diversa cultura, quando ammiriamo edifici e paesaggi per noi inconsueti, quando, da soli o in compagnia, viaggiamo. Per rilassarci, per conoscere, per aprire la mente. Non importa il motivo per cui lo facciamo; ciò che conta è farlo come ci piace. Ecco perché sono due le idee regalo last minute che ti suggeriamo per questo Natale. Inutile dirlo, puoi utilizzarle per qualsiasi occasione.

Regala la libertà di viaggiare e di conoscere

Dopo un anno così particolare come il 2020, una delle cose che più ci sono mancate è prendere un aereo e volare. Vicino o lontano, poco importa. Ecco perché uno dei regali più apprezzati potrebbe essere una gift card per un volo aereo o per un hotel. Non potrà certo essere un regalo immediatamente sfruttato, ma donerà la speranza e la forza di lottare per riprendere in mano le nostre abitudini di sempre. Se consideri che ora le compagnie aeree e gli alberghi stanno applicando dei notevoli sconti sui viaggi e sui soggiorni futuri, perché non approfittarne? Farai una bellissima figura, risparmiando. Una volta che l’emergenza sanitaria sarà rientrata, non resterà che partire: Scozia, Galles o Inghilterra? Altro consiglio, che puoi abbinare o sostituire al precedente, è questo: regala un corso di inglese. Bambini, ragazzi, adulti, da soli o in gruppo: ad ognuno libera scelta. Conoscere la lingua è fondamentale per essere un vero visitatore e ospite del luogo scelto, e non un semplice turista, con tutti i benefici della situazione. Anche in questo caso, il tuo regalo last minute è economico, oltre che super sicuro. Può essere seguito online, con un insegnante madrelingua che in diretta spiega e corregge, ma anche diverte. Cosa volere di più?

Ricette inglesi: la tradizione chiama!

Stiamo arrivando al Natale. Per quanto quest’anno sia stato e sia ancora così insolito, in strada si inizia a respirare l’atmosfera magica fatta di luci, canzoncine, e (anche se un po’ meno del solito) buonumore. La voglia di trascorrere le festività in famiglia, però, è sempre la stessa. Anzi, forse quest’anno lo è un po’ di più. E, dato che le possibilità di viaggiare e di trascorrere qualche giorno all’estero ora sono piuttosto ridotte, abbiamo deciso di attrezzarci per i festeggiamenti così: preparando delle ricette tipiche inglesi. Se non possiamo prendere l’aereo, almeno voliamo con i pensieri e la fantasia. Scopri subito quali sono i 5 piatti tipici inglesi che abbiamo selezionato e come possiamo “sfruttarli” insieme per divertirci e, allo stesso tempo, imparare qualche parola nuova.

Cucina inglese: le ricette della tradizione

Come sempre, ogni scusa è buona per avvicinarci al mondo anglosassone e fare nostri i termini di uso comune, in questo caso soprattutto per chi bazzica in cucina. Non è importante essere grandi chef o pasticcieri; quel che conta è incuriosirsi e sperimentare, meglio se in compagnia! Così, anche se il risultato non sarà paragonabile a quello del ristorante, rimarrà comunque un bel ricordo… E anche un vocabolario personale più ricco.

Ricette inglesi tradizionali: piatti, contorni, dolci

Partiamo da lui, il re della Gran Bretagna: sua maestà il roast-beef. Il taglio di carne utilizzato è la lombata, pregiato, tenero e magro. Il risultato è saporito e succulento. La preparazione non richiede grandi abilità, ma per gustarlo al meglio bisogna accompagnarlo con senape o altre salse, e tagliato a fette sottili. Un ottimo e tipico abbinamento è la salsa gravy, parte della tradizione sia inglese che americana. È una salsa cremosa, composta dal fondo di cottura della carne. Risulta liscia, profumata, perfetta per donare sapore non solo al roast-beef, ma anche a verdure e patate. Forse siamo di parte, ma abbiamo deciso di dedicare gli altri 3 piatti tipici inglesi ai dolci. La conclusione migliore di ogni pasto merita sicuramente una sezione speciale: • Scones inglesi: i tradizionali biscotti anglosassoni sono morbidi dentro e fragranti in superficie; la loro bontà è inversamente proporzionale agli ingredienti di cui hanno bisogno. E non serve nemmeno lo zucchero! • Mince pies e Christmas pudding: come potrai immaginare, riserviamo questo spazio ai due dolci inglesi natalizi per eccellenza. I primi sono delle crostatine, un po’ più alte di quelle a cui siamo abituati noi, a base di mela, e mincemeat – non sai cos’è? Forse è il caso di fare un ripasso e prendere qualche lezione di inglese a Roma 😉 . Ottimi anche per gli intolleranti alle uova, dato che in questa ricetta non sono previste. Il secondo dolce probabilmente è quello che necessita di meno presentazioni: è una sorta di budino fatto con farina, frutta secca, spezie e ingredienti a piacere. Unica pecca: dovrai prepararlo un po’ in anticipo, ha bisogno di tre ore di cottura!

Sì, ma le ricette tipiche inglesi dove sono?

Certo, non ce ne siamo dimenticati. Dato che a Natale siamo tutti più buoni, ecco il nostro regalo per te: le ricette inglesi appena presentate… In inglese, ovviamente: • Non solo roast-beefSalsa gravyScones inglesiMince piesChristmas pudding Non dimenticarti che, se hai bisogno di supporto a decifrarle, non devi far altro che chiamarci. Noi siamo sempre qui! PS: Se tutto questo non ti bastasse, puoi fare un veloce ripasso con le parole di Halloween che ti abbiamo proposto poco tempo fa. Buon divertimento.

E-learning: lezioni di Inglese, comodamente da casa

Da marzo in poi oltre 8 milioni di bambini e ragazzi sono stati catapultati nel mondo dell’e-learning. Tra didattica a distanza obbligatoria e corsi online, il mondo dell’apprendimento si è davvero rivoluzionato. Se, da una parte, è comprensibile pensare che non sia possibile trascorrere tutta la propria vita davanti al pc, dall’altra bisogna anche considerare tutti i vantaggi apportati da questa nuova metodologia di insegnamento e studio.

E-learning e didattica a distanza non sono la stessa cosa

Per e-learning si intende l’innovazione didattica, messa in pratica attraverso lo sfruttamento intelligente della tecnologia. Le figure di riferimento, come i docenti e i tutor, collaborano al fine di mettere a disposizione degli studenti il materiale didattico in modo completo e interattivo. C’è uno scambio continuo tra insegnante e studente; la tecnologia non rappresenta un ostacolo, ma un ottimo strumento che elimina qualsiasi distanza e abbatte anche i costi. La DaD, ovvero la Didattica a Distanza, è quella di cui abbiamo sentito parlare molto negli ultimi mesi e quella che è stata messa in pratica in primis dalle scuole italiane. La grande differenza rispetto all’e-learning è che, con la DaD, lo scambio reciproco viene meno, perché reso difficoltoso proprio da una gestione inadeguata delle tecnologie. La DaD è una semplice trasposizione della lezione che, invece che in classe, viene effettuata tramite un monitor. L’insegnante spiega la lezione e lo studente la studia e approfondisce in un secondo momento. Il tutto è reso meno fluido dai problemi legati alla scarsa rete internet di alcune zone d’Italia, all’utilizzo di PC obsoleti, o addirittura alla mancanza vera e propria di computer. Inoltre, l’intera gestione della lezione a distanza è lasciata nelle mani dell’insegnante, le cui competenze informatiche non per forza sono idonee e aggiornate.

I 5 vantaggi dell’e-learning

Ottimizzare le possibilità offerte da internet e dalle nuove tecnologie significa lavorare in vista di un miglioramento a 360° non solo relativamente alla didattica, ma in generale di tutto il mondo e-learning. Chi già lo sta facendo, come la English Lesson Service con i corsi di inglese per bambini a Roma a distanza, assicura a genitori e studenti una serie di vantaggi tangibili: 1. non è necessario che il genitore sia fisicamente presente per l’inizio della lezione 2. non serve che il genitore organizzi minuziosamente la sua giornata, tra le varie commissioni, per consentire al figlio di essere puntuale e seguire la lezione 3. vengono automaticamente limitati gli spostamenti e i contatti con persone esterne 4. si può organizzare la lezione all’orario preferito, tra un compito di scuola e il cartone preferito del figlio 5. il corso online, pur essendo più economico, non trascura la qualità del servizio La English Lesson Service, inoltre, mette a disposizione di genitori e studenti degli insegnanti madrelingua formati e costantemente aggiornati. Le attività online comportano dei costi inferiori per le famiglie, che in questo modo possono sfruttare il tempo a disposizione per far apprendere l’inglese ai propri figli. Non ci sono più scuse: se dovessi avere ancora qualche dubbio, puoi fare una prima ora di prova gratuita. Non è necessario sostenere alcun costo di iscrizione.

Scozia: cosa vedere nel nord della Gran Bretagna

Visitare i Paesi del Nord Europa vuol dire lasciarsi ammaliare da paesaggi tanto unici quanto vasti e diversi tra loro. La Scozia risponde in toto a questa descrizione. Se il desiderio è, infatti, quello di trascorrervi qualche giorno, il punto da cui partire è proprio quello in cui ci si trova. Qualsiasi sia la città o cittadina in cui si arriva, per lasciarsi coinvolgere dalla Scozia basta salire in auto o su un treno e guardare fuori dal finestrino. La sua natura selvaggia è quanto di più incredibile si possa incontrare; e il tutto a pochissimi km dai centri abitati. Vallate, scogliere, brughiere, foreste: dal mare alla montagna in meno di 80.000 km quadrati. C’è l’imbarazzo della scelta!

Scozia: luoghi di interesse per grandi e piccoli

Suddivisa in 5 regioni, la Scozia è un Paese che offre molto ai suoi visitatori. Delle quasi 800 isole minori che ne fanno parte, oltre alle Shetland e alle Ebridi, le isole Orcadi sono tra le più conosciute. Geograficamente molto vicine alla Scandinavia, regalano paesaggi mozzafiato: mentre uccelli marini e pulcinelle di mare volano in cielo, le foche marine si intravedono in acqua. Cosa non lasciarsi scappare qui? Skara Brae, sito preistorico con oltre 5.000 anni da raccontare. Non può mancare, inoltre, una tappa in uno dei leggendari castelli scozzesi. Il più famoso e caratteristico è sicuramente il Castello di Eilean Donan, uno dei luoghi simbolo delle Highlands. La visita al tramonto assicura un affascinante gioco di luci sul lago circostante. Alcuni dicono che i castelli della Scozia siano i più belli del mondo, anche di quelli del Galles (saranno di parte?). Altra fortezza da visitare è il Castello di Edimburgo che, dalla cima della collina su cui si trova, domina l’intera capitale. In questa città, oltre ai punti d’interesse più conosciuti, esiste una visita che non si può proprio perdere: l’Edimburgo sotterranea. Nel cuore della città vecchia, infatti, esiste un altro complesso di case e di strade del XVII secolo: il Mary King’s Close. Prima di perdersi in qualche pub, forse vale la pena di fare un giro anche a Loch Ness, lago d’acqua dolce delle Highlands. Che sia la volta buona che il mitico mostro Nessie si faccia vedere?

La Scozia per gli appassionati di Harry Potter (e non)

All’inizio di quest’articolo dicevamo che uno dei migliori modi per visitare la Scozia consiste nell’ammirarla a bordo di un mezzo (fatto salvo per le città, sia chiaro!). Quale miglior treno dell’“Hogwards Express” di Harry Potter? Nella realtà si chiama Jacobite Express, ma è proprio lui. In questo caso, porta i propri passeggeri da Fort William a Mallaig e ritorno, per una durata totale di 4 ore. A bordo si può mangiare, bere… e godersi il panorama! Non serve aggiungere altro, se non che è considerato il viaggio in treno più bello del mondo. In ognuno di questi posti, come anche in Inghilterra, la conversazione con autoctoni è ciò che fa la differenza e rende la vacanza memorabile. Chi meglio degli scozzesi può conoscere segreti e aneddoti da condividere con un visitatore curioso? Prima di partire, quindi, è meglio dare una rinfrescata al proprio inglese con qualche simpatica lezione. La vacanza sarà molto più divertente.

Parole di Halloween in inglese: divertiamoci, imparando!

Manca pochissimo a una delle festività più divertenti ed elettrizzanti dell’anno. Dopo il Natale, è la ricorrenza maggiormente diffusa e celebrata in tutto il mondo. Ovviamente, stiamo parlando di Halloween. Andiamo alla scoperta di questa tanto macabra quanto spassosa festa, partendo proprio dalle parole in inglese che hanno a che fare con il termine Halloween.

Da dove deriva la parola Halloween?

Halloween è la forma contratta di All Hallows’ Eve, ovvero la vigilia di tutti i Santi. Il termine “Eve”, infatti, significa appunto “vigilia” ed è particolarmente utilizzato nei Paesi anglofoni, in riferimento al concetto del tempo. Pensiamo, ad esempio, alla vigilia di Natale, il Christmas Eve, o al Capodanno, il New Year’s Eve. A proposito, il 31 ottobre corrispondeva proprio al Capodanno, per i Celti irlandesi. È a loro che dobbiamo la nascita di Halloween e non, come molti pensano, agli americani. Le abitudini irlandesi di fine estate consistevano nel portare le greggi a valle, in attesa che arrivasse e passasse l’inverno, per ricominciare la stagione d’allevamento in primavera. La transizione tra le due fasi dell’anno era cadenzata proprio dal 31 ottobre, festeggiato quindi come Capodanno, con il nome di Samhein. Durante la festa, dal carattere anche religioso, si esorcizzavano i pericoli dell’inverno e ci si ricongiungeva per ottenere la benevolenza degli dei. Il tutto indossando delle maschere grottesche, per enfatizzare i diversi riti. In questa giornata, si credeva che i morti si riunissero ai viventi. La tradizione di sistemare le torce fuori dalle porte di casa e di lasciare del latte e del cibo per i morti è continuata nei vari decenni. Finché la carestia di metà Ottocento ha portato migliaia di irlandesi a emigrare negli Stati Uniti. La tradizione è continuata anche là, in nome dello spirito patriottico degli emigrati, e diffusa tra gli americani prima, in tutto il mondo dopo.

Parole di Halloween in inglese, tra colori, zucca, abitudini e travestimenti

Trick or treat? Dolcetto o scherzetto? È così che i bambini si presentano nelle case altrui, chiedendo un dolcetto, in cambio della loro “benevolenza”. Quest’abitudine deriva dal mondo inglese di fine Ottocento, dove era chiamata “souling”, ovvero “elemosina di anime”. Spesso, i bimbi ci abbinano anche qualche divertente scioglilingua in inglese! Orange and black: Arancione e nero. Ecco i colori tipici della festa più paurosa dell’anno. Arancione, come il colore della mietitura di fine estate; nero, come la morte e come l’inverno in arrivo, freddo e buio. Pumpkin: la zucca. Come non citare il simbolo per eccellenza di questa ricorrenza? In origine, si trattava di rape, che gli irlandesi intagliavano per inserire una candela, da appoggiare fuori dalla porta. Ma una volta arrivati in America, hanno semplicemente scoperto che la zucca era diffusa e più facile da lavorare.

Altre 10 parole di Halloween in inglese: quante ne sai?

1. Blood: Sangue 2. Cemetery: Cimitero 3. Creepy: Raccapricciante 4. Ghost: Fantasma 5. Haunted: Infestato 6. Skull: Teschio 7. Tombstone: Lapide 8. Vampire: Vampiro 9. Werewolf: Lupo mannaro 10. Witch: Strega Ci sarebbe ancora una cosa speciale da raccontare su Halloween: la leggenda originale di Jack O’ Lantern. Curioso di sentirla e di scoprire anche tutti i segreti collegati, che nessuno sa? Prenota uno dei nostri corsi di inglese per bambini e te la racconteremo… ma non dirlo a nessuno!

Galles: cosa vedere nel Regno Unito sud-occidentale?

Il Galles è una terra ricca di panorami mozzafiato, dove l’atmosfera suggestiva sicuramente non manca, soprattutto per chi è alla ricerca di una meta un po’ più selvaggia e fuori dagli schemi. Pur essendo geograficamente vicino alle città inglesi di Liverpool, Bristol e pure Birmingham, questa nazione del Regno Unito è una destinazione spesso lasciata in secondo piano. Chi l’ha visitata, però, non può che dissentire: tra centri urbani molto attivi e ambienti naturali davvero incantevoli, visitare il Galles dovrebbe rientrare nei piani di viaggio di chiunque.

Cosa vedere in Galles: 5 posti da non perdere

Innanzitutto, se stai pensando che le cose da vedere in Galles siano pochissime, quasi inesistenti, ti sbagli. Di seguito te ne indichiamo 5, ma sappi che la lista potrebbe dilungarsi notevolmente, soprattutto se natura, miti e leggende ti appassionano. Curioso di vedere la casa più piccola del Regno Unito? Eccola, a Conwy. Ma in questa città c’è anche un’attrattiva storica, patrimonio Unesco: il castello fortificato. Non lasciartelo scappare: è considerato uno dei più belli d’Europa! Seconda tappa allo Snowdonia National Park: nessun viaggio in Galles può concludersi senza aver visitato questa regione del nord, il parco nazionale con oltre 2000 kmq di superficie. Vallate, altipiani, spiagge e un lago immenso: c’è solo l’imbarazzo della scelta! Il piccolo borgo di Hay-on-Wye è la patria dei libri, in particolare di seconda mano. Con poco più di 1000 abitanti e 40 librerie, ogni anno a fine maggio ospita l’Hay Festival, una manifestazione letteraria e culturale di 10 giorni, di richiamo mondiale. Spostandoti verso Sud, puoi fare la quarta tappa in un altro parco, il Wye Valley National Park, perfetto se ami fare escursioni a piedi o in bici, o semplicemente ammirare il paesaggio incontaminato. Come avremmo potuto concludere se non con la capitale? Cardiff ha molto da offrire, a partire dall’iconico castello attorno al quale si sviluppa tutta la città. Le meraviglie all’interno meritano davvero di essere ammirate: approfittane con un tour guidato in inglese. Puoi allenare il tuo orecchio alla lingua; non dimenticarti, però, delle peculiarità dell’inglese gallese rispetto all’inglese britannico. Se non sai ancora nulla a riguardo, non perderti uno dei nostri prossimi articoli, sulle differenze e le peculiarità che contraddistinguono l’inglese delle diverse nazioni del Regno Unito! Tornando alla capitale, aggiungi alla tua to-do-list: l’Animal Wall, la City Hall e il Cardiff Market. Quest’ultimo è sicuramente uno dei luoghi più caratteristici della città: potrai mangiare, bere, acquistare, conversare. Quale preferisci tra questo e il Greenwich Market di Londra? Se i giorni a tua disposizione te lo permettono, aggiungi una brevissima tappa extra. Recati a llanfairpwllgwyngyllgogerychwyrndrobwllllantysiliogogogoch, il paese con il secondo nome più lungo al mondo. Nessun’attrazione di spicco, solamente una foto con il cartello d’ingresso da pubblicare sui social e scatenare i like dei tuoi followers. Anche per questo tour, non partire impreparato: il tuo viaggio in Galles ti riserva un sacco di sorprese, ma tutto è più semplice se conosci la lingua. Che ne dici di qualche lezione di inglese a Roma prima di partire?

Cosa vedere in Inghilterra? Viaggia e allena il tuo inglese

Lo sappiamo: non c’è modo migliore di allenare il proprio inglese se non quello di viaggiare. In dubbio su dove andare? Un’ottima meta che abbina la possibilità di imparare l’inglese esplorando e di non spendere un capitale è sicuramente il Regno Unito. Essendo molto ampio e ricco di imperdibili attrattive, abbiamo deciso di prenderne in considerazione, per ora, solo una parte, lasciando un po’ di suspense sulle prossime destinazioni. Prima tappa: cosa vedere in Inghilterra, per divertirsi e, allo stesso tempo, imparare la lingua?

5 posti da non perdere in Inghilterra

Sosta obbligatoria per tutti coloro che decidono di trascorrere qualche giorno nella capitale, è lui: il meridiano più famoso al mondo. In prossimità del Meridiano Zero, puoi visitare l’Osservatorio Reale di Greenwich, centro scientifico che ti occuperà almeno 5 ore per un tour totale. Se non hai tempo o interesse a visitarlo completamente, sappi che ci sono due sezioni che proprio non puoi perderti: la Meridian Line Courtyard, in cui potrai scattarti una foto con i piedi separati dal famoso meridiano, e il Planetarium, in cui scoprire interessanti informazioni sulle verità dell’Universo. Uscito dall’Observatory, puoi perderti tra le strette strade di Greenwich Market e divertirti conversando con qualche venditore o turista, mentre acquisti qualcosa e assaggi del gustoso street-food. Abbandoniamo, almeno per ora, Londra, metropoli dalle infinite risorse e attrattive. E lasciamoci catapultare in altri luoghi davvero interessanti d’Inghilterra. Come non menzionare Stonehenge? Il più famoso monumento preistorico al mondo non necessita di tante presentazioni. Si trova nel sud-est dell’Inghilterra, originario del 3000 a.C. e oggi dichiarato patrimonio mondiale dell’umanità UNESCO. Lasciati trasportare dalle leggende narrate attorno a questo luogo suggestivo e misterioso. E, nel frattempo, allena il tuo orecchio all’accento britannico! A 70 km a nord-ovest troviamo il terzo posto da non perdere in Inghilterra: Bristol, città interessante e dinamica. Se ci vai d’estate, devi assolutamente partecipare all’International Baloon Fiesta, durante la quale i tuoi occhi saranno completamente rapidi… da centinaia di mongolfiere in volo. Quale miglior occasione per confrontarsi e lasciarsi incuriosire dalle storie raccontate da un autoctono? Prima di concludere con gli altri due posti da vedere in Inghilterra, ricorda una cosa: se nel tuo viaggio decidi di portare con te un familiare, fa sì che dia una rinfrescata al suo inglese e sia pronto a parlare con chi incontrerà nel tour. Altrimenti, il suo traduttore, nonché unico interlocutore, sarai tu! Ma torniamo agli ultimi due imperdibili luoghi inglesi, perfetti per gli amanti dei paesaggi mozzafiato e delle avventure all’aria aperta: South Dorset, con la sua famosa Jurassic Coast, la Durdle Door e Corfle Castle; e l’immancabile Cornovaglia, con più di 300 km di costa, con insenature, calette, rocce fantastiche e le spiagge particolarmente amate dai surfisti. Che ne dici di fare qualche bella conoscenza, disteso al sole? A questo punto, inutile dirlo: non vediamo l’ora di partire. Se anche tu la pensi come noi, non perdere tempo: prenota il volo! Ma non partire impreparato: segui delle lezioni private di inglese e atterra in Inghilterra pronto per conoscere luoghi e persone che difficilmente dimenticherai.

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Emilia Luca
Emilia L.
14:59 23 Apr 26
Ero a zero di inglese e grazie a loro oggi capisco e quando parto parlo .Seri sin dal principio, tutto come da contratto e servizio impeccabile considerato che ho fatto a domicilio .Lo consiglioLa consiglio a tutti quelli che come me erano a zero di ingleseOttimo metodoSeri e professionalileggi di più
Msme Rd
Msme R.
14:58 23 Apr 26
Ho appena finìto il corso .Voglio condividere con tutti la mia soddisfazione.Ho impararti tanto e nonostante abbia avuto molte difficoltà dovute al mio lavoro e motivi di studio mi sono sempre venuti incontro .Affidatevi serenamenteSeri e professionaliInsegnante superleggi di più
Bita Rashidi
Bita R.
14:56 23 Apr 26
Vedendo le recensioni e vedendo il sito ho avuto un ottima impressione sindall inizio ma poi oggi scrivo perché ho vissuto in prima persona questa esperienza e questo percorso .E’ stato molto utile d oggi il mio inglese è molto più fluidoOttima formulaLa consiglio vivamenteleggi di più
Mihai Luca
Mihai L.
14:38 23 Apr 26
Finalmente una scuola seria .Trovato su internet perché sono rimasta sorpresa dal prezzo alla mia portata ma era un po scettica .Oggi lo consiglio a tutti coloro che vogliono veramente impararel inglese .Disponibili , affidabili e soprattutto molto puntuale la mia teachergrazie a lei oggi riesco a parlare inglese .Consigliatissinoleggi di più
Ermia
Ermia
14:22 23 Apr 26
OTTIMA ESPERIENZATUTTO LINEARE DALLA LEZIONE DI PROVA FINOALL ULTIMA ORA .TEACHERS SERI E PREPARATIASSOLUTAMENTE LO CONSIGLIOleggi di più
Carlotta Sagaria
Carlotta S.
12:49 15 Apr 26
Trovato su internet e ingolosita dal prezzo ho chiamato. Mi si è aperto un mondo: insegnante a casa, orario e giorno scelti da me e mi sono molto legata alla mia teacher.Il mio inglese è molto migliorato.consiglio vivamenteleggi di più

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